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28 Aprile 2017 webmaster Commenti disabilitati su Ma i sogni si possono toccare?

Ma i sogni si possono toccare?

Com’era bella la zia finché dormiva:

Si acciambellava fra le lenzuola come una gattina.

“Svegliati, stanotte ho visto un canarino!

Come quello che ha il nonno in giardino.”

“Lasciami dormire, mio piccolo tesorino.”

Ma Agata le strofina piano il collo con il nasino.

La zia profumava sempre di caffè

Ed era buona come i biscotti che si mangiano all’ora del the.

“Mi hai ascoltata? Finché eravamo addormentate

Milioni di cose mi sono capitate.”

La zia inizia a capire:

“Ad occhi chiusi qualcosa hai visto apparire?”

“Sì, sì! Era un uccellino viola che con la sua zampina

Beveva il the da una piccola tazzina.”

“Amore mio! Mi stai forse raccontando il tuo primo sogno?

Presto, è di un foglio che abbiamo bisogno!”

Si alza di scatto, afferra i colori,

In un attimo sono chine sul pavimento come due pittori:

Viola per l’uccellino, rosso il piattino,

C’è pure una gabbietta aperta per il simpatico canarino.

“Ma zia, un sogno cos’è?” chiede Agata un po’ perplessa.

“Mi sembra di avertelo già spiegato, principessa!”

“Sono le cose che vorresti avere?”

“Anche tutto quello che ti piacerebbe veder accadere.”

“Come un bel mucchio di neve qui fuori in giardino?”

“Tesoro, siamo in agosto, per quella devi aspettare ancora un pochino!”

Agata sbuffa: “Anche nei sogni bisogna pazientare?”

“No, nei sogni non c’è nessuna regola da rispettare.

Porta pazienza, inizio ad invecchiare.”

“Però se dormo come li posso immaginare?”

“Non ti preoccupare, sono loro da soli ad arrivare.”

“Quindi i sogni si possono disegnare?” chiede Agata guardando il foglio.

“Hai solo bisogno dei colori al tuo risveglio.”

“Per sognare bisogna per forza dormire?”

“Anche con gli occhi aperti in qualunque luogo puoi andare a finire.”

“Zia, stammi bene ad ascoltare:

Ma i sogni si possono toccare?”

“Quando ancora non eri nata ti sognavo

E la pancia della tua mamma accarezzavo

Ti dicevo di far presto ad uscire

Perché la tua mano nella mia volevo sentire…

Ora che finalmente sei qui con me,

Posso abbracciare il sogno più bello che c’è!”

 

 

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